Biografia

Una visita all´Atelier di Brigitte Thonhauser-Merk, immerso nei vigneti nel  Sud di Vienna, é piena di sorprese. C´é sempre qualcosa di nuovo da scoprire da lei, che non é solo una pittrice, ma anche una creatrice di moda, una decoratrice di interni e, inoltre, non disdegna di deliziare i suoi ospiti con nuove creazioni e con menú Gourmet pieni di stile Una visita all´Atelier di Brigitte Thonhauser-Merk, immerso nei vigneti nel  Sud di Vienna, é piena di sorprese. C´é sempre qualcosa di nuovo da scoprire da lei, che non é solo una pittrice, ma anche una creatrice di moda, una decoratrice di interni e, inoltre, non disdegna di deliziare i suoi ospiti con nuove creazioni e con menú Gourmet pieni di stile.
 
Tutto inizia con una scatola di pastelli ad olio, che riceve in regalo nel 1957 in occasione del suo primo soggiorno in Francia, dove ha luogo il suo primo incontro con l´arte moderna. Ispirata dai cubisti e dagli espressionisti, incomincia a disegnare la natura morta e vince con questa, nel 1962, il primo premio in occasione di un concorso presso l´Accademia delle Arti di Vienna, dopo il quale partecipa alla sua prima esposizione, unitamente ad altri artisti, presso il Museo della Secessione.
 
Dopo gli anni segnati dalle linee e dai colori robusti, volge piú tardi la sua attenzione ad uno stile dai tratti piú delicati. Sotto la direzione del Professor Colnago, apprende a Perchtoldsdorf ed alla “Scuola artistica” di Vienna le diverse tecniche di pittura.Ció che la musica da camera rappresenta per la musica, cosí é per lei l´acquarello, quella sottile tecnica di pittura, con la quale dipinge le foglie dei fiori, che si stemperano nel bordo della carta, divenendo sempre piú luminose e tangibili nell´atmosfera. Questa é, per cosí dire, la parte celestiale presente nei suoi quadri, che, hanno, peró, nello stesso tempo, anche una parte molto terrena … Piú tardi dá vita a collage, a teste di donne stilizzate ed a nudi. Poi scopre la pittura ad olio, che é, per lei, come la grande sinfonia. Le dimensioni diventano piú grandi e nascono, cosí, le sue composizioni di giardini, di luoghi di meditazione e, forse, persino di posti di ricerca del paradiso perduto. Questa serie di tele viene esposta, nel 2002, nel “Palmenhaus” del castello di Schönbrunn di Vienna. Il fatto che si occupi di giardini francesi e di grande prospettive la porta, alla fine, all´astratto, come espressione sublime della concentrazione sull´essenziale. Per queste tele di arte astratta sceglie una nuova tecnica: l´acrilico. Attraverso l´incollatura di una piccola forma in un formato piú grande crea una realtá artistica. Dopo nascono figure et paesaggi fantastici di un stile nuovo appelato in Francia “subrealistico”.
 
Nel 1998 inizia ad esporre le sue opere in diverse cittá austriache  e nel 2004 continua la sua partecipazione a mostre a Parigi, dove espone, nella galleria dell´”Art Up Déco” ad Espace Daumesnil, e nel 2008 nella galleria Mona Lisa alcuni quadri raffiguranti l´arte acrilica. Nel 2006 partecipa alla Biennale di acquarelli a Brioude (nella regione dell´Auvergne) e la rivista di arte tedesca “Palette und Zeichenstift” pubblica nell´edizione 4/2005 un articolo sui suoi acquarelli di fiori. Nel 2006 viene premiata dalla Galleria “Art Domain” di Lipsia (Germania) e viene menzionata nell´edizione 2006/2007 e 2008/2009 del libro “Who is Who in Visual Art”. È anche una delle vincitrici del concorso “Zauberberg Sommer” di Semmering, del “Concours International de peinture contemporaine” a Fréjus, dove riceve la “tela d’oro”. Nello stesso anno verranno esposti per la prima volta alcune delle sue litografie in occasione della mostra di Vienna, a cui partecipa unitamente ad altri artisti. Da 2006 prende parte regolarmente al “Salone degli artisti indipendenti” di Parigi, al Grand Palais e alla Porte Champerret, al Salone d’arte contemporanea nel Carrousel du Louvre a Parigi, cosí come a Honfleur ed al “53°  Salone degli amici delle arti” di Lione. Nel 2007 la rivista di arte francese “Impressions d’artistes” e nel 2008 e 2009 “Le Forum des Arts et des Lettres” pubblica alcuni articoli. È anche laureata del “Premio Firenze 2008”, dopo il quale partecipa nella Mostra 2009 nel Palazzo Panciaticchi a Firenze, e riceve la medaglia de vermeil Arts-Sciences-Lettres, Parigi.
 
In tutte le sue tele si trova confermata l´affermazione di Eugène Delacroix, secondo la quale “un quadro deve essere, per prima cosa, una festa per gli occhi”.